Regione Trentino Alto Adige

Legge Regionale della regione Trentino Alto Adige - Decreto del Presidente della Giunta Regionale 2 marzo 1994 n. 3

 

 

Legge Regionale della regione Trentino Alto Adige

Decreto del Presidente della Giunta Regionale 2 marzo 1994 n. 3

 

Approvazione del testo coordinato delle leggi regionali concernenti norme in materia di vigilanza sulle cooperative nonché norme in materia di cooperazione di solidarietà sociale

Capo III - Modifiche alla Legge regionale 22 ottobre 1988, n. 24, contenente "Norme?
Capo I - Modifiche alla legge regionale 29 gennaio 1954, n. 7
Capo III - Modifiche alla legge regionale 22 ottobre 1988, n. 24
Capo IV - Norme transitorie e finali e testo coordinato




Capo III - Modifiche alla Legge regionale 22 ottobre 1988, n. 24, contenente "Norme in materia di cooperazione di..

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.. solidarietà sociale"

Art.2 - Art. 19 Legge regionale 1/11/1993, n. 15. Modalità di iscrizione delle cooperative sociali




Art. 2 - Art. 19 Legge regionale 1/11/1993, n. 15. Modalità di iscrizione delle cooperative sociali

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1. Le cooperative sociali ed i loro consorzi disciplinati dalla legge, si iscrivono, oltre che nella categoria di cui all'articolo 2, comma 3 della legge regionale 29 gennaio 1954, n. 7 e successive modifiche, anche nella categoria alla quale afferisce l'attività economica prevalente da esse svolte. Alle stesse si applicano le norme relative al settore nel quale operano, in quanto compatibili con la presente legge.




Capo I Modifiche alla legge regionale 29 gennaio 1954, n. 7

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Art.2 - Modifica all'articolo 2




Art. 2 - Modifica all'articolo 2

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1. Il terzo comma dell'articolo 2 è sostituito dal seguente:
? Nel registro si iscrivono le società di mutuo soccorso e gli enti mutualistici di cui all'articolo 2512 del Codice Civile, le cooperative ed i consorzi delle cooperative della rispettiva provincia distintamente, secondo la loro appartenenza, ad una delle seguenti categorie:

a)Cooperative di consumo;

b)Cooperative agricole e di trasformazione e vendita di prodotti agricoli;

c)Cooperative di produzione e di lavoro;

d)Cooperative edilizie;

e)Cooperative di servizio , miste e varie, esclusivamente le cooperative di assicurazione disciplinare dal regio decreto – legge 29 aprile 1923, n. 966;

f)Cooperative di credito, con le sottocategorie:

·Casse rurali;

·Casse di credito cooperativo;

·Banche popolari;

g)Cooperative sociali, con le sottocategorie:

1.Cooperative di gestione dei servizi socio – sanitari, culturali ed educativi;

2.Cooperative per lo svolgimento di attività finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate;

3.Consorzi di solidarietà sociale costituiti ai sensi dell'articolo 9 della legge regionale 22 ottobre 1988, n. 24?.




CAPO III Modifiche alla legge regionale 22 ottobre 1988, n. 24

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Art.18 - Sostituzione dell'articolo 1
Art.19 - Sostituzione dell'articolo 2
Art.20 - Sostituzione dell'articolo 3
Art.21 - Modifica all'articolo 4
Art.22 - Sostituzione dell'articolo 5
Art.23 - Abrogazione dell'articolo 6
Art.24 - Sostituzione dell'articolo 7
Art.25 - Modifiche dell'articolo 8
Art.26 - Sostituzione dell'articolo 9
Art.27 - Sostituzione dell'articolo 10
Art.28 - Sostituzione dell'articolo 11




Art. 18 - Sostituzione dell'articolo 1

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1. L'articolo 1 è sostituito dal seguente:
Art. 1 - (Finalità della legge)
1. La Regione, riconoscendo nella cooperativa un'impresa idonea a svolgere attività diretta alla promozione umana, promuove, con la presente legge, lo sviluppo della cooperazione sociale e detta le norme seguenti in materia di cooperative sociali.




Art. 19 - Sostituzione dell'articolo 2

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1. L'articolo 2 è sostituito dal seguente:
Art. 2 - (Modalità di iscrizione delle cooperative sociali)
1. Le cooperative sociali ed i consorzi disciplinati dalla presente legge ci iscrivono, oltre che nella categoria di cui all'articolo 2 comma 3 della legge regionale 29 gennaio 1954, n. 7 e successive modifiche anche nella categoria alla quale afferisce l'attività economica prevalente da esse svolte. Alle stesse si applicano le norme relative al settore nel quale operano, in quanto compatibili con la presente legge.




Art. 20 - Sostituzione dell'articolo 3

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1. L'articolo 3 è sostituito dal seguente:
Art. 3 - (Definizione di cooperative sociali)
1. Le cooperative sociali hanno lo scopo di perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini soci e non soci, con particolare riferimento ai soggetti socialmente svantaggiati, mediante l'utilizzo razionale delle risorse umane e materiali a disposizione.
2. Esse operano attraverso:

a)La gestione di servizio socio – sanitari, culturali ed educativi;

b)Lo svolgimento di attività diverse, agricole, industriali, commerciali o di servizi, finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate;

3. Sono soggetti socialmente svantaggiati coloro che per cause oggettive e soggettive non sono in grado, senza adeguato intervento, di integrarsi positivamente nell'ambiente in cui vivono sotto il profilo fisico, psicologico, familiare, culturale, professionale ed economico, nonché con riguardo all'età o. in genere, coloro che sono ritenuti bisognosi di intervento socio – assistenziale.
4. Nelle cooperative sociali che svolgono attività di cui al comma 1, lettera b) le persone svantaggiate devono costituire almeno il trenta per cento dei lavoratori della cooperativa e, compatibilmente con il loro stato soggettivo, devono essere socie della cooperativa.

5. La specificazione delle categorie dei soggetti svantaggiati, beneficiari dell'intervento delle cooperative di cui al comma 2, lettera b), anche diverse da quelle indicate nell'articolo 4 della legge 8 novembre 1991, n. 381 e successive modificazione ed integrazioni effettuata con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, può essere fatta anche con decreto del Presidente della Giunta provinciale.
6. La denominazione sociale, comunque formulata, deve includere l'indicazione di ?Cooperativa sociale?, fatte salve le cooperative che, alla data di entrata in vigore della presente legge, sono indicate come ?cooperative di solidarietà sociale? e che possono conservare tale denominazione.




Art. 21 - Modifica all'articolo 4

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1. Il comma 1 dell'articolo 4 è sostituito dal seguente:
?1. Oltre ai soci previsti dalla normativa vigente, gli statuti delle cooperative sociali possono prevedere la presenza dei seguenti soci:
Soci che prestano la loro attività di lavoro a titolo di volontariato, spontaneamente e non in esecuzione di specifici obblighi giuridici, gratuitamente, senza fini di lucro, anche indiretto, ma esclusivamente per fine di solidarietà;
Soci che presentano attività di lavoro remunerata;

Soci sovventori.




Art. 22 - Sostituzione dell'articolo 5

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1. L'articolo 5 è sostituito dal seguente:
Art. 5 - (Obblighi e divieti per le cooperative sociali)
1. È vietata la distribuzione, a qualsiasi titolo di utili ai soci. Tutte le riserve sono indivisibili tra i soci. Nei casi di recesso o di morte del socio la liquidazione della quota o il rimborso delle azioni ha luogo per un importo non superiore a quello effettivamente versato, aumentato della rivalutazione di cui all'articolo 7 della legge 31 gennaio 1992, n. 59.




Art. 23 - Abrogazione dell'articolo 6

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1. L'articolo 6 è abrogato.




Art. 24 - Sostituzione dell'articolo 7

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1. L'articolo 7 è sostituito dal seguente:
Art. 7 - (Ammissione a socio delle persone giuridiche)
1. Possono essere ammesse come soci delle cooperative sociali anche persone giuridiche pubbliche o private.





Art. 25 - Modifiche dell'articolo 8

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1. Il comma 1 dell'articolo 8 è sostituito dal seguente:
1. Per le cooperative disciplinate dalla presente legge il Consiglio di Amministrazione deve includere nelle relazione annuale esaurienti indicazioni circa il perseguimento dello scopo sociale e l'attività sociale effettivamente svolta.




Art. 26 - Sostituzione dell'articolo 9

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1. L'articolo 9 è sostituito dal seguente:
Art. 9 - (Consorzi di cooperative sociali)
1. La regione favorisce l'istituzione di consorzi costituiti almeno per i tre quinti da cooperative sociali.
2. I consorzi di cui al comma 1 sono sottoposti alla disciplina prevista dalla presente legge per le cooperative sociali.
3. I consorzi di cui al presente articolo sono iscritti nella categoria delle cooperative sociali.




Art. 27 - Sostituzione dell'articolo 10

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1. L'articolo 10 è sostituito dal seguente:
Art. 10 - (Applicazione della normativa statale)
1. Le disposizioni previste dalla legge 8 novembre 1991 n. 381 si applicano per tutto quanto non previsto dalla presente legge.




Art. 28 - Sostituzione dell'articolo 11

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1. L'articolo 11 è sostituito dal seguente:
Art. 11 - (Benefici ed agevolazioni per le cooperative sociali)
1. Le cooperative sociali costituite in conformità alla presente legge godono di tutti i benefici ed agevolazioni riconosciuti alle cooperative sociali della legge 8 novembre 1991 n. 381.




Capo IV Norme transitorie e finali e testo coordinato

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Art.29 - Norme transitorie e finali
Art.30 - Testo coordinato




Art. 29 - Norme transitorie e finali

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Le somme eventualmente versate alla Regione dalla data 22 febbraio 1992, in forza dell'articolo 11 della legge 31 gennaio 1992, n. 59, restano acquisite al fondo mutualistico regionale per la promozione e lo sviluppo della cooperazione, istituito ai sensi dell'articolo 31-quater della legge regionale 29 gennaio 1954, n. 7 e successive modificazioni.
Nel caso in cui non vi abbiano già provveduto, le associazioni riconosciute devono comunicare alla Giunta regionale, entro due mesi dall'entrata in vigore della presente legge, la loro decisione in merito alla costituzione o meno, ai sensi dell'articolo 31 bis della legge regionale 29 gennaio 1954, n. 7 e successive modificazioni, del fondo mutualistico previsto dall'articolo 11 della legge 31 gennaio 1992, n. 59.

L'Ufficio del registro delle cooperative attiva le nuove categorie e sottocategorie di cui all'articolo 2 della legge regionale 29 gennaio 1954, n. 7 e successive modificazioni, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge.
La condizione di cui all'articolo 13, comma 7, lettera a), della legge 31 gennaio 1992, n. 59, come richiamato dall'articolo 5 della presente legge, si applica nei confronti delle cooperative edilizie di abitazione, costituite dopo l'entrata in vigore della presente legge.

Le ?cooperative di solidarietà sociale?, già costituite all'entrata in vigore della presente legge , sono iscritte nella categoria ?cooperative sociali?.
Con Decreto del Presidente della Giunta regionale, da emanare, previa deliberazione della Giunta medesima, entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, saranno conseguentemente modificati i regolamenti di attuazione delle leggi regionali 29 gennaio 1954, n. 7 e 28 luglio 1988, n. 15, approvati rispettivamente con decreto del Presidente della Giunta regionale 17 dicembre 1955, n. 145 e decreto del Presidente della Giunta regionale 22 agosto 1991, n. 11/L. Tali modifiche, stante il disposto dell'articolo 15, comma 8 della legge 31 gennaio 1992, n. 59, avranno altresì per oggetto la previsione di interessi per il ritardato pagamento delle spese e competenze per la revisione ordinaria di cui all'articolo 28 della legge regionale 29 gennaio 1954, n. 7 e di sanzioni per l'omesso pagamento delle stesse e la definizione del professionale del revisore di cui all'articolo 21 della stessa legge regionale n. 27 del 1954.

In attesa che il registro dei revisori contabili, previsto dal decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 88 venga istituito, le commissioni regionali per le cooperative nella scelta dei revisori di cui all'articolo 21 della legge 29 gennaio 1954, n. 7 e successive modificazioni, sono tenute a seguire la procedura attualmente in vigore.
Fin all'istituzione del registro dei revisori contabili previsto dal decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 88, possono essere iscritti nell'elenco di cui all'articolo 29-bis gli iscritti nell'albo dei dottori commercialisti e nell'albo dei ragionieri nonché le persone iscritte nell'albo dei revisori ufficiali dei conti. I suddetti iscritti decadono non appena verrà istituito il registro dei revisori contabili.

Le casse rurali , aventi sede legale nella regione Trentino-Alto Adige, ad avvenuto espletamento di quanto previsto dal decreto legislativo n. 481 del 14 dicembre 1992 e successive modificazioni, possono conservare la denominazione originaria che, per le Casse rurali aventi sede legale nella provincia di Bolzano, deve contenere in lingua italiana l'espressione ?Cassa Raiffeisen? o ?Cassa rurale?, in lingua tedesca ?Raiffeisenkasse? ed in lingua ladina ?Cassa Raiffeisen?; le Casse rurali aventi sede legale nella provincia di Trento, possono conservare la sola denominazione originaria ?Cassa rurale?. Le denominazioni di cui sopra saranno senza qualsiasi aggiunta od integrazione.




Art. 30 - Testo coordinato

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Il presidente della Giunta regionale, previa deliberazione della Giunta è autorizzato a riunire e coordinare le norme del Capo I della presente legge con le norme contenute nella legge regionale 29 gennaio 1954, n. 7 nonché nella legge regionale 11 febbraio 1955, n. 3 in forma di testo coordinato, nonché a riunire e coordinare le norme del Capo III della presente legge con le norme contenute nella legge regionale 22 ottobre 1988, n. 24 in forma di testo coordinato.
La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della regione.

Trento, 1 novembre 1993
Il Presidente della Giunta Regionale
Andreolli
Visto:
Il Commissario del Governo
per la provincia di Trento
Sottile
Avvertenze: le note relative alla presente legge saranno pubblicate in apposito allegato

Informazioni aggiuntive